{"id":89595,"date":"2026-09-24T09:37:51","date_gmt":"2026-09-24T07:37:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tecno-group.eu\/?p=89595"},"modified":"2026-09-24T10:26:54","modified_gmt":"2026-09-24T08:26:54","slug":"sostenibilita-nella-moda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tecno-group.eu\/en\/sostenibilita\/sostenibilita-nella-moda\/","title":{"rendered":"Moda e sostenibilit\u00e0: Tecno Group presenta il White Paper \u201cSustainability in Fashion Value Chains\u201d"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">La sostenibilit\u00e0 nella moda sta cambiando posizione. Non riguarda pi\u00f9 soltanto la rendicontazione o la comunicazione, ma entra nelle scelte che definiscono <strong>materiali, prodotto, fornitori, processi produttivi e valore riconosciuto dal cliente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 da questo scenario che nasce <strong><em>\u201cSustainability in Fashion Value Chains\u201d<\/em><\/strong>, il White Paper sviluppato da <strong>Tecno Group con la Scuola Superiore Sant\u2019Anna e Istituto Marangoni<\/strong> e presentato il 23 settembre 2026 a Milano, a Palazzo Cordusio, in occasione di <strong>Kairos<\/strong>, il nuovo ciclo di incontri dedicato alla filiera della moda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio analizza come mercato, regolazione e trasformazione delle filiere stiano modificando il modello di creazione del valore nel settore fashion. Il punto centrale \u00e8 il rapporto tra ci\u00f2 che accade a monte della filiera e ci\u00f2 che arriva al cliente: <strong>qualit\u00e0, provenienza, durata, artigianalit\u00e0 e condizioni di produzione acquistano valore quando possono essere dimostrate attraverso dati ed evidenze verificabili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo vedremo quali cambiamenti emergono dal White Paper, dal controllo della supply chain alla tracciabilit\u00e0, dai green claim alla dimensione sociale, fino al ruolo dei dati e del modello SustainTech.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sostenibilit\u00e0 nella moda: cambia il modello di creazione del valore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Brand, creativit\u00e0, produzione esternalizzata ed efficienza della supply chain hanno sostenuto per anni la crescita del settore. Questi elementi restano centrali, ma il White Paper mette in evidenza un nuovo squilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un lato, i brand dispongono di strumenti sempre pi\u00f9 raffinati per conoscere clienti, comportamenti e preferenze. Dall&#8217;altro, <strong>la visibilit\u00e0 su materiali, processi, fornitori e subfornitori pu\u00f2 rimanere frammentata<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una distanza che pu\u00f2 avere effetti economici. Un prezzo di acquisto pi\u00f9 basso, per esempio, pu\u00f2 essere seguito da costi legati a difetti, ritardi o subfornitura non controllata. Allo stesso tempo, il prezzo finale deve trovare una corrispondenza nel valore che il cliente riconosce nel capo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il White Paper propone quindi di leggere la sostenibilit\u00e0 insieme agli attributi che caratterizzano il prodotto: <strong>qualit\u00e0, durata, provenienza, autenticit\u00e0 e valore residuo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Regolazione e mercato cambiano le richieste alla filiera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende della moda devono confrontarsi contemporaneamente con le aspettative del mercato e con un quadro normativo europeo che interviene su diversi punti della catena del valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio invita a non osservare ogni norma come un elemento isolato. La stessa informazione relativa a un materiale, a un fornitore o a un prodotto pu\u00f2 infatti essere richiesta per rispondere a esigenze differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventa quindi importante costruire una base informativa capace di collegare <strong>prodotto, materiali, processi e filiera<\/strong>, evitando che ogni nuovo adempimento generi una raccolta di dati separata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo aspetto assume rilievo anche davanti alla crescita del mercato second-hand. Secondo le evidenze riportate nel White Paper, il mercato vale circa <strong>50 miliardi di euro<\/strong> e cresce a un ritmo da due a tre volte superiore rispetto alle vendite primarie. Durata, autenticit\u00e0 e disponibilit\u00e0 di informazioni verificabili acquistano cos\u00ec un peso economico sempre maggiore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Green claim: dalla promessa all&#8217;informazione verificabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il modo in cui i brand raccontano le caratteristiche ambientali dei prodotti sta cambiando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il White Paper evidenzia il passaggio delle <strong>dichiarazioni ambientali da linguaggio di marketing a informazione di prodotto sottoposta a requisiti pi\u00f9 stringenti di verifica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Definizioni generiche e messaggi privi di evidenze espongono le imprese al rischio di greenwashing. La risposta non consiste necessariamente nel ridurre la comunicazione, ma nel costruire un processo nel quale <strong>prodotto, sostenibilit\u00e0, area legale e comunicazione lavorino sulla stessa base informativa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per approfondire questo tema, Tecno Group ha dedicato un percorso specifico ai <strong><a href=\"https:\/\/www.tecno-group.eu\/en\/what-we-do\/sustainable-transformation\/esg-communication\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Green Claim<\/a> <\/strong>e alla costruzione di dichiarazioni ambientali supportate da informazioni verificabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dal prezzo di acquisto alla total product economics<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei passaggi centrali dello studio riguarda il modo in cui viene valutato il costo di un prodotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardare soltanto al prezzo di acquisto pu\u00f2 lasciare fuori elementi che emergono successivamente. Il White Paper introduce quindi il concetto di <strong>total product economics<\/strong>, che mette in relazione costo, qualit\u00e0, utilizzo delle risorse, sprechi, durata e costi lungo il ciclo di vita.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Misurare prima di produrre <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La misurazione ambientale deve entrare nelle prime fasi di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo le evidenze richiamate nel White Paper, <strong>oltre l&#8217;80% dell&#8217;impatto ambientale di un prodotto pu\u00f2 essere determinato nella fase di design<\/strong>, mentre l&#8217;integrazione dell&#8217;eco-design nello sviluppo pu\u00f2 contribuire a ridurre del <strong>15-30% i costi complessivi lungo il ciclo di vita<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di un materiale, la possibilit\u00e0 di riparare un capo, la durata prevista o la struttura di un imballaggio non sono quindi decisioni separate dalla sostenibilit\u00e0: contribuiscono a definire ci\u00f2 che accadr\u00e0 nelle fasi successive.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tracciabilit\u00e0 della filiera: il controllo deve andare oltre il Tier 1<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conoscere il fornitore diretto non significa necessariamente conoscere la filiera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo le evidenze riportate nello studio, <strong>meno del 19% dei brand dispone di piena visibilit\u00e0 sull&#8217;intera value chain<\/strong>. Parallelamente, il 40% di Gen Z e Millennials dichiara di non ricevere informazioni sufficienti su come vengono realizzati i prodotti moda acquistati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tracciabilit\u00e0 assume quindi valore quando mantiene un collegamento tra <strong>prodotto, materiali, fornitori, processi e condizioni di produzione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stessa base di dati pu\u00f2 essere utilizzata per diverse esigenze: sourcing, misurazione ambientale, Digital Product Passport, gestione dei claim e due diligence.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto non \u00e8 raccogliere il maggior numero possibile di informazioni. Il dato diventa utile quando permette, per esempio, di <strong>modificare una specifica di prodotto, intervenire su un fornitore o individuare una dipendenza critica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Social Transparency: conoscere anche le condizioni di produzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La visibilit\u00e0 sulla filiera comprende anche la dimensione sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Audit e codici di condotta rappresentano strumenti importanti, ma il White Paper evidenzia come possano non essere sufficienti nelle filiere articolate su pi\u00f9 livelli.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il rischio pu\u00f2 nascere prima della produzione <\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le condizioni nelle quali opera un fornitore possono essere influenzate anche dalle decisioni prese dal committente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Target di costo aggressivi, modifiche tardive al design, volumi instabili e tempi di consegna compressi<\/strong> possono tradursi in straordinari eccessivi, subfornitura non autorizzata, lavoro informale o riduzione dei controlli sulla qualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo lo studio propone un passaggio dalla verifica episodica a una stewardship continuativa, che colleghi procurement, pianificazione, gestione dei fornitori e sostenibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obiettivo \u00e8 costruire accountability verso il cliente senza trasferire sull&#8217;intera catena del valore una mole di richieste difficile da gestire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dati e SustainTech: collegare informazioni oggi frammentate<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema non \u00e8 sempre la mancanza di dati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese dispongono gi\u00e0 di informazioni nelle anagrafiche dei fornitori, nei registri produttivi, nelle certificazioni, nei sistemi logistici, nei controlli qualit\u00e0 e nelle piattaforme PLM, ERP e procurement.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo \u00e8 spesso <strong>la distanza tra questi archivi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il White Paper colloca qui il ruolo della governance e dell&#8217;integrazione digitale. Il modello <strong>SustainTech<\/strong> integra dati, tecnologie e metodologie scientifiche per trasformare informazioni distribuite tra sistemi e funzioni in una base utile alle decisioni aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come spiega <strong>Salvatore Amitrano, CFO e CInO di Tecno Group<\/strong>, la maggiore conoscenza della filiera pu\u00f2 essere utilizzata non soltanto per governare il rischio, ma anche per individuare inefficienze e gestire meglio le dipendenze dai fornitori.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">PMI e distretti: la trasformazione passa dalla filiera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro nodo riguarda la capacit\u00e0 di portare strumenti, dati e metodologie lungo tutta la catena produttiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese pi\u00f9 piccole possono custodire competenze molto specifiche su tessuti, lavorazioni e materiali, senza disporre delle risorse necessarie per costruire autonomamente infrastrutture digitali, sistemi di misurazione o team specialistici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il White Paper individua in <strong>piattaforme condivise, partnership e iniziative di distretto<\/strong> una possibile risposta a questo divario. Strumenti comuni possono ridurre la duplicazione delle richieste e rendere alcune capacit\u00e0 accessibili a un numero maggiore di imprese, senza perdere la responsabilit\u00e0 sulla qualit\u00e0 delle informazioni e sulle decisioni di sourcing.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione della moda, in questa prospettiva, non avviene soltanto all&#8217;interno del singolo brand: coinvolge <strong>fornitori, distretti produttivi, istituzioni, ricerca e collaborazioni internazionali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cinque aree di azione per la filiera della moda<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall&#8217;analisi emergono cinque direzioni sulle quali le imprese possono concentrare il lavoro:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>portare la sostenibilit\u00e0 nelle decisioni di prodotto e sourcing fin dalle prime fasi;<\/li>\n\n\n\n<li>costruire governance e infrastrutture digitali condivise;<\/li>\n\n\n\n<li>trasformare evidenze verificate in attributi di prodotto dimostrabili;<\/li>\n\n\n\n<li>indirizzare gli investimenti verso materiali, processi, competenze e capacit\u00e0 produttive con impatti misurabili;<\/li>\n\n\n\n<li>estendere strumenti e capacit\u00e0 lungo la filiera attraverso partnership, piattaforme e iniziative di distretto.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il filo che unisce queste aree \u00e8 la capacit\u00e0 di <strong>vedere cosa accade lungo la catena del valore e utilizzare quelle informazioni per prendere decisioni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In sintesi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il White Paper <strong>\u201cSustainability in Fashion Value Chains\u201d<\/strong> mostra una filiera della moda nella quale sostenibilit\u00e0, controllo dei fornitori, tracciabilit\u00e0 e dati di prodotto sono sempre pi\u00f9 collegati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sfida non consiste nell&#8217;aggiungere un nuovo strato di informazioni ai processi esistenti. Consiste nel collegare ci\u00f2 che oggi si trova disperso tra design, acquisti, produzione, fornitori, sistemi digitali e comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in questo spazio che sostenibilit\u00e0 e controllo della filiera entrano nella nuova equazione del valore della moda: <strong>conoscere meglio un prodotto significa conoscere anche i materiali, le persone, i processi e i luoghi che lo hanno costruito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il White Paper \u00e8 stato presentato il <strong>23 settembre 2026 a Palazzo Cordusio, Milano<\/strong>, durante Kairos, l&#8217;incontro promosso da Tecno Group con Scuola Superiore Sant&#8217;Anna e Istituto Marangoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.tecno-group.eu\/en\/what-we-do\/sustainable-transformation\/#white_paper_fashion\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Scarica il paper <em>\u201cSustainability in Fashion Value Chains\u201d<\/em>.<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sostenibilit\u00e0 nella moda sta cambiando posizione. 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